L'editoriale di oggi è dedicato alla decisione da parte dell’amministrazione Trump di trasmettere in diretta streaming l’esecuzione di Nidal Hasan, l’ex psichiatra dell’esercito statunitense condannato a morte per la strage di Fort Hood del 2009, in cui morirono 13 persone. L’esecuzione è prevista per il 3 dicembre e l’ipotesi di trasmetterla online ha già sollevato polemiche sul rischio di trasformare una condanna a morte in uno spettacolo pubblico.
Il centrale parla invece dell’India, dove oltre 130 milioni di nomi sono stati cancellati dalle liste elettorali in una revisione che, secondo le opposizioni, rischia di escludere soprattutto le comunità musulmane e favorire il partito nazionalista del premier Narendra Modi. La decisione ha scatenato grandi proteste, represse dalle autorità con migliaia di fermi e persino l’arresto temporaneo di tre leader del Partito degli scarafaggi. Il problema, quindi, non è soltanto chi potrà votare, ma anche quanto spazio rimanga per contestare pubblicamente le decisioni del governo.
Infine, in coda citiamo le primarie francesi del centrosinistra, gli attacchi degli Houthi contro l'aeroporto di Riyadh, e le sanzioni statunitensi contro la Corte Penale Internazionale.