Nell'editoriale di oggi parliamo di pena di morte negli Stati Uniti, partendo dal caso di Christa Pike, sopravvissuta a due dosi di pentobarbital durante la sua esecuzione in Tennessee. Tra difficoltà nel reperire i farmaci, esecuzioni fallite e ritorno di metodi come il plotone d’esecuzione, ragioniamo su quanto la pena capitale sia anche una pratica simbolica e performativa, pensata non solo per uccidere ma per costruire una certa rappresentazione della morte e della giustizia.
Il centrale di oggi invece è dedicato al caso sospetto di peste polmonare in Russia, dopo la morte di una tecnica di laboratorio dell’Istituto di ricerca sulla peste di Irkutsk. Ricostruiamo le versioni contrastanti sulla causa della morte, spieghiamo quanto sia realmente pericolosa e trattabile oggi la peste e, soprattutto, analizziamo la scarsa trasparenza e cooperazione internazionale emersa intorno al caso, a pochi anni dalla pandemia di Covid.
In coda infine citiamo la mancata applicazione delle accise mobili, Carles Puigdemont che può tornare in Spagna senza essere arrestato e il premio Nobel per la fisica.
Mostra tutto il contenuto
Commenti 1
MeartolC+
Is this ‘shy vs pandemics - ep2’?
Il primo film COVID begins aveva venduto benino!
Ti si vuole bene, anche con le lacrime 😇35 minuti fa