Come gli Influencer si stanno impicciando della guerra in Iran
4 marzo 2026
L'editoriale di oggi è dedicato agli attacchi iraniani contro alcuni luoghi simbolo di Dubai, dagli hotel di lusso fino ai principali aeroporti della città, che hanno lasciato migliaia di persone bloccate e incrinato l’immagine di sicurezza costruita negli anni. Sui social si è però creata una narrazione – spinta e rilanciata da decine di influencer – che tende a minimizzare l’accaduto, facendo leva su decine di video che mostrano i leader emiratini in passerella tra i cittadini, con lo scopo di trasmettere il messaggio che la città sia addirittura più sicura dell’Europa.
Il centrale parla invece del sistema politico iraniano, approfondendo i diversi livelli di gerarchia che lo compongono. Si tratta di un discorso cruciale per interrogarsi sul futuro del regime, dopo che la Guida Suprema Ali Khamenei è stata uccisa. In queste ore circolano infatti indiscrezioni che il figlio, Mojtaba Khamenei, sia già stato scelto come successore, ponendo dei seri dubbi sul fatto che il cambio di regime da molti auspicato sia davvero vicino.
Infine, in coda citiamo l'azione congiunta di Stati Uniti ed Ecuador contro alcune organizzazioni designate come terroristiche in relazione al traffico di droga, le minacce di Trump alla Spagna e la reazione del primo ministro Sanchez, la decisione con cui il governo del Regno Unito ha annunciato il blocco del rilascio di visti per motivi di studio nei confronti dei cittadini di alcuni Paesi.
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