È entrata in vigore la "legge Ferragni", ma renderà DAVVERO la beneficienza più trasparente?
22 luglio 2026
In editoriale parliamo della legge Ferragni, nata in seguito al caso Balocco e della campagna di beneficienza messa in piedi dall'influencer e imprenditrice italiana, perché dal 21 luglio è entrata in vigore per rendere le campagne di promozione più trasparenti, in modo da tutelare i consumatori. Il punto è che queste nuove regole ci raccontano ancora una volta di come nel nostro paese, per risolvere un problema, la soluzione sia troppo complicata, con controlli che andranno a colpire soprattutto le piccole realtà imprenditoriali e non le multinazionali.
Nel centrale ci spostiamo in India dove un movimento politico nato quasi per gioco si è trasformato in un qualcosa di molto più serio: parliamo del Partito popolare degli scarafaggi, nato a maggio dall'iniziativa di uno studente universitario indiano, e che in pochissimo tempo ha raccolto adesioni sia sui social sia tra i cittadini. Il movimento infatti da settimane protesta apertamente per le strade di Delhi contro il governo di Narendra Modi per delle irregolarità negli esami universitari, chiedendo a gran voce le dimissioni del Ministro dell'istruzione. La portata del fenomeno riprende in un certo senso le proteste antigovernative scoppiate anche in varie parti del sud est asiatico, tanto che nelle ultime manifestazioni del Partito popolare degli scarafaggi si sono registrati scontri violenti con la polizia, a dimostrazione che il peso delle loro proteste alla fine ha raggiunto anche il governo.
Infine parliamo della decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di licenziare il capo delle forze armate Oleksandr Syrskyi, dell'approvazione in Francia del divieto dei social agli under 15 e della revoca dei finanziamenti alla Biennale di Venezia dopo il caso del padiglione della Russia.