Preferenze: tutto fumo e niente arrosto, solo un gran macello alla Camera
15 luglio 2026
In editoriale parliamo di quello che è andato in scena ieri alla Camera il voto sull'emendamento, sostenuto da Fratelli d'Italia soprattutto, sul sistema delle preferenze per la nuova legge elettorale, nota a tutti come Stabilicum, bocciato per un solo voto: 188 contrari e 187 favorevoli. Proviamo a capire se effettivamente questa modifica avrebbe introdotto effettivamente le preferenze, al netto di tutte le discussioni e le polemiche scoppiate a seguito di un voto che ha diviso la maggioranza di governo guidata da Giorgia Meloni.
Nel centrale di oggi invece cerchiamo di fare un punto rispetto agli aggiornamenti delle ultime settimane sulle indagini all'attentato, avvenuto lo scorso ottobre, a Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della trasmissione Report su Rai 3, perché oltre all'arresto degli esecutori materiali della bomba sotto la sua casa vicino a Roma le indagini sono risalite al presunto mandante: Valter Lavitola. Il suo nome infatti sorprende lo stesso Ranucci dato che da diversi anni con l'imprenditore esiste un rapporto di amicizia. Uno sviluppo che ha avuto conseguenze dirette sia da parte della politica sia dal servizio pubblico dove, in attesa di chiarimenti, le repliche delle puntate sono state sospese.
In coda parliamo del blocco navale degli Stati Uniti ai porti iraniani nel contesto della guerra in Medio Oriente, degli attacchi ucraini nel Mar d'Azov contro navi russe e dell'editoriale del segretario di stato americano Marco Rubio al Wall Street Journal in cui dichiara di voler smantellare la Corte penale internazionale.