L’editoriale di oggi è dedicato al modo con cui il governo sta cercando di strumentalizzare fatti di cronaca e decisioni dei tribunali per alimentare la narrativa della magistratura cattiva, in vista del referendum sulla giustizia. Negli ultimi giorni, infatti, due sentenze sfavorevoli all’esecutivo, entrambe legate anche al tema dell'immigrazione, sono diventate l’occasione perfetta per rilanciare lo scontro con i giudici, e alimentare il ciclo infinito delle polemiche.
Il centrale parla invece dei negoziati di pace che si sono conclusi ieri a Ginevra tra Ucraina e Russia, con la supervisione degli Stati Uniti, avvenuti in un clima non proprio sereno. Zelensky infatti denuncia sempre più insistentemente le pressioni di Trump sugli ucraini e respinge qualsiasi cessione del Donbas senza garanzie di sicurezza. Sul campo, intanto, Kyiv avanza con la controffensiva nel sud-est del Paese, approfittando del blocco russo a Starlink e sfruttando alcune operazioni cibernetiche per colpire droni e comunicazioni nemiche. Una guerra su due fronti dove ogni passo sul terreno può cambiare l’equilibrio dei negoziati.
Infine, in coda citiamo la nuova stima sui morti a Gaza nei primi sedici mesi del conflitto, l'arresto dell'ex principe inglese Andrew Mountbatten-Windsor con l'accusa di abuso d'ufficio, la condanna all'ergastolo per l'ex presidente della Corea del Sud Yoon Suk Yeol, il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al plenum ordinario del Consiglio superiore della magistratura, e infine le misure del governo britannico per arginare il fenomeno del revenge porn e dei deepfake.