La storia della donna disabile sfrattata che ha aperto un caso politico
29 settembre 2026
In editoriale una riflessione in merito allo sfratto nei confronti di una donna di ottantasette anni, con disabilità, dall'abitazione dove da settant'anni viveva in affitto nel quartiere Retiro di Madrid. Una vicenda che ha mobilitato l'intera Spagna e che ha accesso nuovamente i riflettori sulla crisi abitativa nel paese e il costo degli affitti.
Nell'approfondimento di oggi torniamo a parlare del caso di Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso al Cairo nel 2016. Ieri infatti è arrivata la sentenza di primo grado per il processo contro i quattro agenti di sicurezza egiziani: tre di loro sono stati condannati a dieci anni di carcere per sequestro di persona mentre il quarto è stato assolto. Per quanto la condanna, qualora fosse definitiva, difficilmente arriverà si tratta di un passo importante per arrivare finalmente ad una verità giudiziaria dopo oltre dieci anni, grazie anche all'intervento della Corte Costituzionale per cui è stato possibile aprire nuovamente il processo. La sentenza inoltre stabilisce che gli imputati dovranno risarcire oltre la famiglia Regeni anche lo stato italiano, che per il processo si è costituito parte civile: che ne sarà dei rapporti diplomatici e commerciali tra i due paesi?
In coda infine parliamo della chiusura delle indagini della procura di Pavia su Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, degli attacchi russi in Ucraina e in particolare del drone che ha colpito l'Accademia nazionale delle scienze a Kyiv e della sospensione dell'immunità parlamentare al primo ministro ungherese Péter Magyar.
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