Nell’editoriale di oggi parliamo della cosiddetta tassa etica, un’imposta aggiuntiva che in Italia colpisce alcune attività considerate moralmente controverse, tra cui la pornografia, la cartomanzia e altri servizi legati all’occulto. Il tema è tornato d’attualità dopo che l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la misura si applica anche ai professionisti in regime forfettario. La vicenda ha riacceso il dibattito sui criteri con cui lo Stato decide di tassare determinate attività, sollevando interrogativi sul rapporto tra fiscalità, moralità e libertà economica, oltre che sui possibili effetti di questo principio in altri settori in futuro.
Il centrale parla invece del Regno Unito, dove lunedì la Corte d’Appello di Londra ha stabilito che il governo britannico ha agito legalmente quando lo scorso anno ha designato il gruppo di protesta filo palestinese Palestine Action alla stregua di un’organizzazione terroristica. La notizia ha colto di sorpresa un po’ tutti, ma soprattutto gli attivisti dell’ormai ex movimento, visto che solo nel febbraio scorso un altro tribunale - di grado inferiore - si era pronunciato in una direzione completamente opposta.
Infine, in coda citiamo gli sviluppi nel caso della chat sessista tra alcuni dipendenti di Atm, il sequestro di più della metà del carcere di Sollicciano a Firenze per le condizioni di vita inumane dei detenuti, e la condanna da parte della Corte Suprema del Brasile nei confronti del figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro.
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