In editoriale parliamo di progresso tecnologico dato che gli Stati Uniti, attraverso l'agenzia che gestisce le telecomunicazioni, ha deciso di vietare importazione e vendita di robot umanoidi di fabbricazione cinese, in quanto considerati strumenti in grado di poter raccogliere e trasmettere informazioni. Una decisione che non è piaciuto all'ambasciata cinese a Washington ma che ci racconto non solo di quanto Pechino sia avanti in questo settore ma anche di come gli Stati Uniti non sono più gli unici ad avere un vantaggio tecnologico in questo campo.
L'approfondimento è sulla Corte penale internazionale, tribunale internazionale con sede l'Aia, che ha dovuto affrontare scandali, problemi e pressioni esterne che hanno inevitabilmente minato e indebolito la sua figura. Infatti oltre alla rimozione del procuratore capo Karim Khan per le accuse di molestie sessuali nei confronti di una sua assistente, la Corte ha dovuto affrontare l'abbandono in questi mesi da parte di diversi Paesi, senza contare gli attacchi da parte degli Stati Uniti, che non fanno parte del tribunale, ma che vogliono smantellare dall'interno la struttura come suggerito dal segretario generale americano Marco Rubio. Nel farlo non solo mettono pressione agli stati membri ma applicano, come abbiamo visto già in passato, sanzioni nei confronti dei giudici e procuratori della Corte.
In coda parliamo della ripresa degli attacchi tra Stati Uniti e Iran, del terremoto di magnitudo7.1 che ha colpito il sud del Giappone e della decisione della Corte costituzionaledella Polonia di non riconoscere i matrimoni dello stesso sesso siglati in un altro Paese europeo.
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