Cosa succederà ora che il governo ha sospeso il BOLLO AUTO?
17 settembre 2026
Nell’editoriale di oggi parliamo della sospensione del bollo auto per il 2027, presentata dal governo come un’abolizione ma che, almeno per ora, resta una misura temporanea. Al di là dei dubbi su costi e coperture, la scelta apre una riflessione sugli incentivi creati dalla politica: la soglia degli 80 kW potrebbe spingere il mercato ad adattarsi per rientrare nell’esenzione, mentre eliminare il bollo significa anche rinunciare a uno strumento che penalizza le auto più vecchie e inquinanti. Il punto diventa allora capire quale idea di mobilità e di futuro ci sia dietro la scelta di destinare risorse pubbliche a questa misura anziché ad altre politiche.
Il centrale di oggi è invece dedicato alla nuova offensiva degli Houthi in Yemen, che ha portato le milizie a conquistare parte della costa occidentale e soprattutto l’isola di Perim, al centro dello stretto di Bab el-Mandeb. Il controllo di questo passaggio strategico rischia di aggravare ulteriormente la crisi energetica, mentre anche lo stretto di Hormuz rimane instabile. A essere particolarmente esposta è l’Arabia Saudita, colpita dagli Houthi e alle prese anche con la chiusura precauzionale dell’oleodotto Est-Ovest. La situazione mostra così come il conflitto con l’Iran stia coinvolgendo sempre più attori e mettendo sotto pressione rotte commerciali, infrastrutture energetiche e prezzi del petrolio.
Infine, nella coda citiamo la US Federal Reserve che alza i tassi di interesse negli Stati Uniti per la prima volta dopo tre anni, la vittoria della coalizione del centrosinistra in Svezia, la palazzina crollata a Gaza City e l'offerta dell'UE al Canada di diventare il suo primo membro associato.
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