L'estate più calda di sempre è anche un po' colpa delle dimensioni di El Niño?
9 settembre 2026
L'editoriale di oggi parte dalla pubblicazione, a New York, di 170mila pagine di documenti sull’11 settembre, una vicenda di cui in Italia si sta parlando relativamente poco perché nasce da uno scontro soprattutto locale, ma che apre una riflessione molto più ampia sul rapporto tra istituzioni, trasparenza e responsabilità. Le carte riaccendono infatti i riflettori su ciò che le autorità sapevano sulla pericolosità dell’aria dopo gli attentati delle Torri Gemelle e sulle accuse secondo cui alcune informazioni sarebbero state minimizzate per evitare allarmismi e conseguenze legali.
Il centrale parla invece del clima, perché dopo la conferma che l’estate di quest’anno è stata la più calda mai registrata in Italia dal 1950, gli esperti lanciano l’allarme sui prossimi mesi, che potrebbero essere ancora più estremi a livello globale a causa di El Niño. Questo fenomeno infatti, unito al riscaldamento globale in corso, rischia di impattare pesantemente sull'ambiente, le persone e l'economia. Eppure, la politica sembra non reagire, ancora ferma a interrogarsi se il cambiamento climatico esista oppure no.
Infine, in coda citiamo la dichiarazione congiunta di dodici Paesi in relazione alle colonie israeliane in Cisgiordania, l'inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz secondo cui Netanyahu sarebbe stato avvertito dell’attacco del 7 ottobre ben prima che si verificasse, la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin.
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