Nell’editoriale di oggi parliamo di religione, discriminazione e integrazione, partendo da due casi europei. Alla Torre Eiffel, alcune dipendenti sono state allontanate durante un evento religioso induista per evitare interazioni con dei monaci, provocando uno sciopero. In Austria, invece, una nuova legge vieta il velo islamico a scuola alle minori di 14 anni. Due vicende diverse che sollevano la stessa domanda: fino a che punto una società deve adattare le proprie regole alle pratiche religiose? E perché alcuni compromessi ci sembrano inaccettabili, mentre su altri il confine è molto più difficile da tracciare?
Nell'approfondimento spazio ad un'analisi sulla situazione di Israele e del primo ministro Netanyahu che, a poche settimane dalle elezioni, si trova a dover affrontare pressioni dall'esterno dove gli alleati più stretti, gli Stati Uniti, hanno avuto un ruolo nella decisione del governo israeliano di smantellare diversi avamposti illegali in Cisgiordania; ma anche all'interno del paese dove i partiti di estrema destra, al momento nella coalizione di governo, si stanno preparando a correre da soli in vista del voto, lasciando scoperto il fianco a Netanyahu.
In coda infine parliamo dei funerali a Belgrado del generale serbo Ratko Mladić, del governo che con la riapertura delle scuole ha annunciato uno stanziamento di 20 milioni per tenere alunni e aule al fresco, del rapporto del CNEL sui giovani italiani all'estero e dell'accordo tra Unione Europea e Groenlandia del valore di 200 milioni di euro.