I video come quello di Abderrahim Fakir diventeranno sempre più comuni
23 luglio 2026
L'editoriale prende spunto dalla morte di Abderrahim Fakir a Bologna, ma il vero tema non è stabilire cosa sia accaduto, su cui sarà decisiva l'autopsia, bensì osservare come il dibattito pubblico si sia immediatamente polarizzato. Prima ancora di conoscere le cause della morte, il caso è diventato terreno di scontro su polizia, decreto sicurezza, salute mentale, immigrazione e degrado urbano, con ogni parte che sembra utilizzare questa vicenda per rafforzare le proprie convinzioni.
Il centrale parla invece del fatto che mentre gli Stati Uniti continuano a bombardare l'Iran col pretesto di impedire al Paese di arricchire uranio e avvicinarsi così alla costruzione di un'arma nucleare, Washington ha appena firmato uno storico accordo con l'Arabia Saudita che va in una direzione completamente opposta, consentendo infatti al Regno saudita di sviluppare un programma nucleare civile che potrebbe includere anche la capacità di arricchire uranio sul proprio territorio. Insomma, si tratta di una contraddizione? Di un doppio standard? Oppure c'è in gioco qualcosa di molto più importante?
Infine, in coda citiamo gli attacchi degli Houthi contro due petroliere saudite nel Mar Rosso, la data di inizio del processo contro l'ex presidente del Venezuela Nicolás Maduro, e il via libera della Commissione europea sull'acquisizione di Warner Bros. da parte di Paramount.
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