Nell’editoriale di oggi parliamo di Giappone e del contrasto tra immaginario e realtà, soffermandoci sul tema dell’alienazione parentale: un sistema che, basato sul principio di continuità, ha storicamente favorito la custodia esclusiva, incentivando dinamiche come la sottrazione dei figli nelle coppie separate. Il caso dell’italiano Michele Dallarno riaccende l’attenzione anche in Italia: pur senza idealizzare il nostro sistema, anch’esso segnato da bias di genere, il confronto evidenzia quanto il modello giapponese sia rimasto indietro. Tokyo però ha ora introdotto con una nuova legge la custodia condivisa, aprendo spiragli per genitori esclusi; un esempio utile per riflettere sulla distanza tra mondo ideale e mondo reale.
Nell'approfondimento di oggi parliamo della legge approvata dal parlamento israeliano che introduce la pena di morte per i palestinesi che sono accusati di terrorismo. Un disegno di legge voluto dall'estrema destra israeliana e che di fatto nasce per essere applicata nei confronti di chi commette omicidi motivati da sentimenti anti-israeliani. La legge, sostenuta anche dalla coalizione di governo guidata da Netanyahu, è stata condannata non solo da alcune opposizioni politiche israeliane ma anche da Nazioni Unite, Unione Europea e alcuni stati membri tra cui Regno Unito, Italia e persino Germania. Il motivo è che il disegno di legge non è altro che un atto di discriminazione razziale nei confronti dei palestinesi, oltre che un crimine di guerra.
In coda infine parliamo dei dati Istat sull'inflazione nel mese di marzo in conseguenza della guerra in Iran, del governo italiano che nega l'autorizzazione agli Stati Uniti per atterrare nella base NATO di Sigonella, del rapimento della giornalista Shelly Kittleson, della Francia che nega a Israele l'utilizzo del suo spazio aereo per trasportare armi statunitensi verso l'Iran e di un giudice statunitense che blocca la costruzione della sala da ballo della Casa Bianca.