È fondamentale che l’Unione Europea RESISTA sulla Groenlandia
20 gennaio 2026
L'editoriale di oggi è dedicato alla fase di profonda trasformazione dell’ordine internazionale in corso, che sta mettendo in discussione assetti politici, istituzionali e di sicurezza considerati stabili per decenni. Questo cambiamento non è astratto o ideologico, ma concreto e già visibile, come dimostrano le pratiche sempre più aggressive dell’ICE negli Stati Uniti e il clima di paura che ne deriva. A questo si affianca la decisione di Donald Trump di promuovere una struttura internazionale alternativa alle NazioniUnite, il cosiddetto Board of Peace, sotto controllo statunitense e con criteri di partecipazione opachi.
Il centrale parla invece della Groenlandia, al centro di una tensione crescente tra Stati Uniti ed Europa. Da un lato, Trump continua a sostenere che l’isola debba passare sotto il controllo statunitense e ha minacciato l’introduzione di dazi fino al 25% contro i Paesi che hanno inviato contingenti militari nella regione. Dall’altro, la Danimarca e diversi Stati europei stanno rafforzando in modo simbolico la loro presenza sull’isola per tutelare la propria sovranità territoriale. Nel frattempo, l’Unione Europea ha avviato riunioni d’urgenza per valutare possibili contromisure commerciali, cercando al tempo stesso di evitare un’ulteriore escalation.
Infine, in coda citiamo la decisione del primo ministro francese Lecornu sulla legge di bilancio e il grave incidente ferroviario che ha colpito il sud della Spagna.