L'editoriale di oggi è dedicato agli scontri avvenuti a Torino, scoppiati al termine della manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto lo scorso 18 dicembre. La riflessione principale è che nessuno è davvero super partes, e che leggere i fatti solo attraverso la propria identità politica porta a ignorare problemi reali e strutturali, come la presenza di gruppi violenti nelle manifestazioni e, dall’altro lato, gli abusi delle forze dell’ordine. In questo contesto, la politica rischia di trasformare la vicenda in uno strumento di divisione e propaganda, soprattutto quando diventa il pretesto per inasprire alcune leggi, come i nuovi decreti sicurezza, in discussione in queste ore.
Il centrale parla invece di una serie di processi storici negli Stati Uniti che vedranno Meta, TikTok, Snap e YouTube accusate di aver progettato le loro piattaforme per creare dipendenza tra i più giovani, causando ansia e depressione. Si tratta di un caso clamoroso, paragonato ai processi contro le sigarette negli anni novanta, che potrebbe aprire la strada a risarcimenti milionari o cambiamenti radicali nei social per come li conosciamo.
Infine, in coda citiamo l'attacco russo contro un autobus nella zona orientale dell'Ucraina, i raid aerei di Israele su Gaza nella giornata di sabato, la decisione da parte delle autorità israeliane di vietare le attività di Medici Senza Frontiere, la pubblicazione di oltre tremila documenti sul caso Epstein.