Il Referendum sulla giustizia, spiegato semplicemente
26 gennaio 2026
La puntata di oggi è dedicata interamente ad analizzare la riforma della giustizia e le sue implicazioni politiche e sociali. In editoriale cerchiamo di capire nel dettaglio quale sia l'organizzazione attuale della magistratura italiana, e quali modifiche porterebbe la riforma nel caso vincesse il "sì" al referendum, cercando di costruire una base solida di informazioni.
Nel centrale, vediamo invece una per una le ragioni del sì e del no, analizzando a fondo le argomentazioni di entrambe le posizioni. Per farlo, dividiamo la riforma nelle sue tre macroaree principali: la divisione netta tra le carriere dei giudici e dei pubblici ministeri, la divisione del Consiglio Superiore della Magistratura in due nuovi organi separati per ogni carriera, con differenti metodi di elezione rispetto al passato, e infine la creazione dell'Alta Corte, un nuovo organo terzo in grado di giudicare la magistratura nel suo complesso.
Nella coda, cerchiamo invece di capire quali siano le origini politiche della riforma, risalendo sino allo scontro tra politica e magistratura che ha fatto seguito a tangentopoli, e proseguendo poi nell'utilizzo strumentale e ideologico che ne fece Berlusconi, prendendoci anche un attimo per parlare delle varie mistificazioni che hanno circondato la riforma.
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