La guerra in Iran potrebbe avere un risvolto inatteso: la siccità
10 marzo 2026
In editoriale riflettiamo sulle conseguenze della guerra in corso in Iran in quanto ci interessa da vicino: l'Ucraina aiuterà l'Europa e soprattutto gli Stati Uniti, che nel frattempo vorrebbero sollevare le sanzioni alla Russia sul petrolio, per contrastare i droni Shahed iraniani. Un aspetto che indica come la guerra non è così dal continente europeo e anzi alcuni paesi non troppo distanti dall'Ucraina, come la Croazia, hanno ricominciato con la leva militare obbligatoria.
Nel centrale invece spazio alla guerra in Medio Oriente ma concentrandoci sugli attacchi avvenuti negli scorsi giorni negli impianti di desalinizzazione in Iran e in Bahrain. Non solo strutture militari, rotte commerciali bloccate e prezzi del petrolio in aumento: la guerra si combatte anche sulle risorse idriche dei paesi coinvolti nel conflitto. E se per gran parte dei paesi del Golfo gli impianti sono cruciali per il sostentamento della popolazione, in Iran questi attacchi contribuiscono ad aggravare il problema della siccità.
In chiusura infine il calo del prezzo del petrolio dopo le parole di Donald Trump sull'Iran, del missile balistico intercettato nello spazio aereo turco, dell'inizio del processo all'ex sindaco di IstanbulEkrem Imamoglu e della società di intelligenza artificiale Anthropic che ha deciso di far causa all'amministrazione Trump.
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