In Turchia per collegarsi ai social si passa dallo stato
2 novembre 2026
In editoriale partiamo dalla testimonianza di un giovane turco che ha deciso di abbandonare una comunità online di ex musulmani per paura delle nuove norme sulla verifica dell'identità sui social, e lo usiamo per fare una riflessione sulla sorveglianza digitale, l'autocensura e su come il timore di essere identificati possa bastare per limitare la libertà di espressione.
Nella parte centrale parliamo della possibilità che la bolla dell'intelligenza artificiale possa essere in procinto di scoppiare, partendo dal crollo dei titoli tecnologici in Cina in un mercato caratterizzato da una forte concorrenza interna e dalle difficoltà delle aziende nel generare profitti. Vediamo poi come la situazione sia diversa ma non meno preoccupante negli Stati Uniti, dove investimenti enormi e un crescente indebitamento sollevano vari interrogativi sulla sostenibilità economica del settore e sulle conseguenze di un'eventuale crisi.
Nella coda parliamo invece delle migliaia di posti tagliati nella scuola dalla manovra di bilancio, delle proteste del weekend in Italia e Germania, sopratutto a Francoforte dove si sono verificati scontri e saccheggi, e infine della politica interna in Israele, dove Gadi Eisenkot potrebbe riuscire a trovare un accordo con i partiti arabi per formare un governo alternativo a quello di Netanyahu.
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