La fine della relazione speciale tra Meloni e Trump
22 giugno 2026
L'editoriale di oggi è dedicato allo scontro pubblico tra Donald Trump e Giorgia Meloni, nato dopo alcune dichiarazioni del presidente statunitense riportate dalla stampa italiana e sfociate in un acceso botta e risposta sui social. La vicenda ha alimentato un ampio dibattito politico e mediatico, arrivando anche sulla stampa internazionale, dove molti osservatori leggono l’episodio come un possibile segnale di raffreddamento nei rapporti tra Washington e una delle leader europee considerate più vicine a Trump.
Il centrale parla invece della guerra in Ucraina e il motivo è che da qualche settimana Kyiv ha intensificato una campagna di attacchi contro la Crimea, colpendo infrastrutture considerate cruciali per i rifornimenti nella penisola, tanto che ieri le autorità filo-russe della regione hanno sospeso la vendita di carburante a civili e aziende private. Parallelamente, i droni ucraini stanno raggiungendo anche l’area di Mosca, portando gli effetti del conflitto nel cuore del territorio russo. Insomma, per Putin le cose non sembrano mettersi bene.
Infine, in coda citiamo le dimissioni del primo ministro britannico Keir Starmer, la conclusione del primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, e infine la condanna da parte di un tribunale penale di Tripoli nei confronti di Almasri.
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Commenti 2
sumero lira
I russi civili stanno vendendo le loro case in Crimea; i crimeani nativi resteranno; chiamerei questo processo RAFFINAZIONE della Crimeaun mese fa
sumero lira
Quello che sta facendo l'Ucraina in Crimea non è in funzione di avere migliore leva negoziale, in quanto sarebbe più efficiente a tal fine attaccare altri obbiettivi in Russia, centrali elettriche o ponti per esempio; quello che fa l'Ucraina in Crimea è in funzione della Crimea. La speranza anzi è che sti negoziati NON arrivino tanto in fretta. Quando Zelensky nell'intervista alla RAI diceva di voler andare al mare finita la guerra, intendeva quello che sembra.2 mesi fa