Nell’editoriale di oggi parliamo di Polymarket e dei cosiddetti mercati predittivi, piattaforme dove le persone scommettono su eventi, anche politici ed economici. Il tema parte dal caso di un ingegnere di Google, accusato di aver usato informazioni riservate per ottenere vincite milionarie, per poi riflettere sui limiti di questi sistemi: dall’insider trading all’influenza reciproca tra utenti, fino al rapporto tra informazione, percezione pubblica e capacità collettiva di "prevedere" il futuro.
Il centrale parla invece dell'indiscrezione secondo cui l’Unione Europea starebbe valutando di rivedere il diritto di veto allo scopo di evitare nuovi blocchi decisionali, sull’onda delle tensioni create in passato dall’Ungheria di Viktor Orbán. L’idea sarebbe quella di abolire il diritto di veto per i futuri Stati membri - almeno temporaneamente - così da rendere più rapido l’allargamento dell'Unione e ridurre il rischio di stalli interni. La proposta, però, divide: da un lato c’è chi vuole un’Europa più efficiente e incisiva, dall’altro chi teme la creazione di Stati membri di serie A ed altri di serie B.
Infine, in coda citiamo i nuovi attacchi statunitensi contro l'Iran, la reintroduzione da parte del governo USA delle sanzioni contro Francesca Albanese, la chiusura del confine tra Uganda e Repubblica Democratica del Congo a causa del virus dell'Ebola, e infine il voto a favore della permanenza dell'Ungheria nella Corte penale internazionale.
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